Lasciar parlare i decision maker

Un progetto ERP, per giungere a buon fine, deve poter contare su un processo decisionale ben definito e ben informato. Ecco perché i decision maker devono essere anche esperti. E gli esperti devono diventare decision maker.

Continuano i consigli di NuBeTech sulle best practice da mettere in opera in fase di progetto per l’implementazione del gestionale aziendale. E sugli errori da evitare.

Competenze interne: la base su cui costruire un progetto ERP

Coinvolgere gli esperti nel nel processo decisionale 

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Implementare un nuovo gestionale in azienda è un processo complesso che richiede attente valutazioni e competenze. E non solo. Richiede anche che chi possiede conoscenze diventi il project owner.

Infatti, una delle problematiche ricorrenti evidenziate in progetti con esiti non soddisfacenti è la mancanza di risorse con le competenze adeguate nelle posizioni con il potere di prendere decisioni che impattino sul business.

Coinvolgere il management non basta: potere anche agli esperti

Abbiamo già parlato della necessità di coinvolgere il management nel definire le necessità dell’azienda ed implementare l’adeguato sistema gestionale. Tuttavia, è fondamentale che nel processo vengano autorizzati a prendere decisioni anche coloro che abbiano le competenze per ascoltare tutte le opzioni disponibili offerte dal mercato e leggere e studiare le offerte dei consulenti.

Che cosa succede se nessuno conosce il progetto da approvare?

Mantenere il focus sul progetto grazie alle competenze: risparmiare tempo, risorse e denaro 

Foto di lilartsy da Pexels

Purtroppo, quando ciò non avviene, il rischio più concreto è che si prendano decisioni fondandosi su informazioni vaghe e spesso non corrette. Con la conseguenza di causare rallentamenti ed errori che richiedono correzioni e cambi di rotta all’intera struttura del nuovo ERP. Con ovvie ripercussioni sul budget.

I consulenti ERP sicuramente possono fornire il miglior servizio, ma resta comunque vitale che sia l’azienda stessa, e nello specifico gli utilizzatori finali, a prendersi carico delle scelte, che devono essere informate e competenti. Per farlo, è necessario che gli end user e gli utenti esperti siano messi in condizione di fornire la propria opinione professionale e vengano coinvolti nel processo decisionale.

Competenza: limitare gli errori e mantenere il focus

Un approccio di questo tipo permette anche – e soprattutto – di mantenere il focus sugli obiettivi del progetto e di limitarne le modifiche accessorie.

Insomma, la bontà del risultato finale deriva in larghissima parte dalla padronanza del progetto da parte della società. Che deve coinvolgere, al fianco del management anche gli utenti con expertise affermata.

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